La valle del Menago offre in ogni periodo dell’anno momenti
suggestivi e interessanti dal punto di vista paesaggistico e naturalistico.
|
|
|
Il Parco “VALLE DEL MENAGO” |
Entrando nell’oasi
attraverso il sottopasso ferroviario di piazzale Mulino, ci si addentra subito in
un paesaggio ricco di verde, ideale per trascorrere il proprio tempo libero a
contatto con la natura. Il percorso di avvicinamento al Parco inizia con un
viale alberato di pioppi cipressini. E con le Poesie
dedicate al Parco.
|
|
|
|
|
|
Proseguendo lungo il viale troviamo un’area pic-nic, creata
all’ombra di un gruppo di robusti pioppi

Procedendo verso il centro del Parco si arriva ad un bivio,
dove è situato l’Altare
della Madonnina del Parco. Il percorso naturalistico si snoda quindi
in diverse direzioni, che conducono tutte verso la collinetta di osservazione e
verso il laghetto.

Dalla collinetta si può ammirare gran parte dell’oasi naturalistica, in particolare il laghetto dove si sono stabiliti gli animali acquatici per vivere e riprodursi indisturbati. Lo spettacolo è particolarmente interessante in primavera, quando si può assistere al passaggio delle numerose nidiate di anatroccoli che nuotano dietro alle proprie madri.

Il laghetto ha un’isoletta al cui interno ospita un villaggio
preistorico ricostruito secondo gli studi archeologici effettuati
nella zona di Bovolone. Proseguendo verso sud si arriva all’area destinata ai
daini e l’impianto di fitodepurazione della acque di scarico.

Proseguendo nel percorso sempre verso sud, superata la
fitodepurazione, si arriva al ponte dei Restei e al ponte della Cascata,
caratteristici manufatti che risalgono al 1600 quando lungo il corso del Menago
erano in attività numerosi mulini.

Nel parco, gli spazi interamente ricoperti da fitta
vegetazione si alternano alle radure, create con lo scopo di favorire gli
animali che necessitano di spazi più ampi e liberi dove vivere e
riprodursi. Una vasta area viene poi
coltivata a grano e lasciata a disposizione degli animali
che vivono di preferenza in quel habitat, come lepri e fagiani.
